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Montorsaio paese medioevale nella maremma Toscana

Storia di Montorsaio

Varie sono le forme in cui questo Castello è stato citato:
Monte Ursario, Mont'Orsaio, Mont'Orsajo.

1178 "Curte et districtu de Montorsaio"

Montorsaio (GR) nella Maremma Toscana

A pochi km da Grosseto adagiato su un colle circondato da boschi e in antichità da miniere data la composizione del terreno ricca di minerali si erige Montorsaio, prototipo del borgo di colle, con le sue antiche case disposte in cerchi concentrici ed arroccate a difesa dell’antico cassero. Nel 1188 il privilegio di Clemente III confermava al vescovo di Grosseto la cappella  di San. Michele.

Montorsaio èra dominato da signori locali, Siena vi impose la propria autorità politica abbastanza precocemente. Nel 1178 Ugolino di Visconte  cedette a quella città i diritti delle miniere dei dintorni.Nel 1188 il suo distretto è ricordato dal privilegio di Clemente III in favore del vescovo di Grosseto. Atti di sottomossione a Siena furono ripetuti più volte nella prima metà del 1200. Nel 1255 Siena colse l’occasione delle discordie per affermarvi più decisamente il proprio dominio, esercitato con proprio uomini posti a guardia di un nuovo cassero.Non cessarono, però, forme dei governi dei signori locali tra i quali nell’utimo trentennio  del 1200 si affermarono i Salimbeni.

Nel 1262 il castello di Montorsaio fu sottomesso dai Pannocchieschi e nel 1438 entro a far parte del contado senese. Ben poco è oggi visibile delle antiche difese: le mura sono affogate dalle abitazioni disposte in pianta ellittica, nella chiesa intitolata ai santi Michele e Cerbone, è esposta una Madonna con il Bambino, dipinta da Sano  di Pietro, le cui dimensioni giustificano e confermano l’esistenza di altri quadretti lasciati dal pittore che fù anche un eccellente miiaturista. Nella sacrestia vi sono anche due armadi di noce intagliato, del XXVI secolo, ivi trasferiti nel 1822 dal Convento dei francescani di Batignano ed attribuiti dalla tradizione ad Antonio da Sangallo. Nell’oratorio di Santa Croce sono un Crocefisso ligneo proveniente dal Convento della Nave, ordinato ad un artista senese del 1629, ed una quattrocentesca statua lignea della Madonna pertinente ad una Annunciazione della quali si è perduto l’Angelo.

Nei pressi di Montorsaio ed in una suggestiva posizione sono i resti del Convento della Nave, appartenuto ai Benedettini e quindi ai Francescani, “questi furono resi celebri per le loro strane teorie di fra Dulcigno, che furono fatte cessare dal beato Tommaso di Scarlino, che allontano i famosi fraticelli dalla Nave, gente briaca di lussuria e mostruosa  libidine e che nel 1428, la Repubblica di Siena donando una buona somma, i seguaci di S. Bernardino da Massa, poterono cancellare le orme di tali brutturie “. Sulla cima di Monte Leone è un recinto circolare di mura crollate  pertinenti ad u castelliere che ha le stesse caratteristiche di quello notato a Moscona.